
RECENSIONE a cura di Corradino Cassatt (09/02/2025)
Era decisamente scontato che il grande successo di Borderlands avrebbe indotto gli sviluppatori a realizzarne un seguito, pubblicato a stretto giro nel 2012 con notevole successo di pubblico e critica.

Il risultato è un gioco molto simile al capitolo precedente, con qualche aggiunta e qualche miglioria qua e là, per il quale si è deciso di non stravolgere le meccaniche di gioco già ampiamente rodate e apprezzate dai giocatori. Queste si basano sulla felice commistione di elementi tipici dei giochi di ruolo con l’azione esplosiva degli sparatutto in soggettiva.

La trama narra della lotta di un gruppo di guerriglieri in un lontano pianeta per impedire che una multinazionale si impadronisca di un manufatto in grado di risvegliare una potentissima creatura da impiegare per i propri scopi.
All’inizio della partita si deve scegliere il personaggio da utilizzare, ognuno con le sue caratteristiche peculiari: ce ne sono quattro nel gioco di base, più altri due installando le espansioni ufficiali.

Ciascuno di essi è caratterizzato da uno specifico stile di combattimento e può attivare un’abilità speciale durante gli scontri, della durata di qualche secondo, che si ricarica dopo un po’ di tempo una volta terminata la sua azione. Sparsi per le ambientazioni ci sono soldi, munizioni e armi. Queste ultime sono generate in maniera casuale combinando tra loro caratteristiche come potenza, cadenza di fuoco, precisione ed effetto elementale, ovvero un ulteriore danno causato da fuoco, esplosione, corrosione, tossicità ed elettricità. Armi e munizioni possono essere acquistate e vendute anche in appositi distributori automatici, come anche le barriere di energia, che si ricaricano dopo qualche secondo quando vengono infrante dagli attacchi nemici.

Il modo migliore per potenziare il proprio avatar è fargli portare a termine le missioni che, tra quelle principali legate alla trama del gioco e quelle opzionali offerte da personaggi non giocanti, sono tantissime ed elargiscono parecchi punti esperienza utili per salire di livello. Non manca la possibilità di spostarsi tramite dei veicoli, questi ultimi creati gratuitamente da appositi generatori sparsi per i livelli.

Borderlands 2 è uno di quei rari giochi che mostrano con estrema chiarezza al giocatore cosa sta succedendo e cosa può e deve fare per proseguire nella partita. Gli obiettivi di ciascuna missione sono bene evidenziati sulla mappa; è possibile fare un confronto chiaro ed esaustivo tra la propria arma e un’altra della stessa categoria per valutare se vale la pena tenerla, considerando che l’inventario è capiente ma comunque limitato; su ciascun nemico non solo viene evidenziato la quantità di energia, ma anche se è alla portata del giocatore, ovvero se non è a un livello troppo alto per sconfiggerlo (in questo caso la barra che misura l’energia è affiancata dall’icona di un teschio), per il quale conviene rimandare lo scontro a quando il protagonista sarà adeguatamente potenziato.
Graficamente viene utilizzata la tecnica del cel-shading, che offre una buona resa degli ambienti e dei personaggi. Anche il sonoro è notevole e accompagna efficacemente sia l’azione di gioco che la trama, con i suoi dialoghi scanzonati all’insegna del politicamente scorretto.
Il comparto multigiocatore si fonda sull’annessione dei partecipanti a una partita in corso, condividendo con il giocatore ospitante i punti esperienza, ma fronteggiando gli stessi nemici con l’energia moltiplicata in base al numero di concorrenti attivi durante la sessione.

Quanto ho descritto finora è solo una piccola parte delle caratteristiche presenti in Borderlands 2, che concede ai giocatori ampia libertà di approccio agli scontri e alla personalizzazione del protagonista.
Il gioco comunque non è esente da difetti. Se prima ho scritto che gli obiettivi sono ben evidenziati sulla mappa, non sempre è chiaro come raggiungerli: in alcuni casi mi è capitato di girovagare a lungo per il livello in cerca di un varco, di un passaggio seminascosto che mi consentisse di arrivare in un luogo apparentemente irraggiungibile. Tutto questo mentre eliminavo nemici su nemici, che ricompaiono dopo un po’ di tempo dal loro abbattimento, la cui uccisione offre generalmente pochissimi punti di esperienza, rendendo tale attività più un fastidio che altro. Vale inoltre la pena menzionare il fatto che, come capita in alcuni giochi di ruolo, in diverse occasioni l’eliminazione di avversari particolarmente potenti (legati a specifici incarichi opzionali) non dipende dall’abilità del giocatore ma dalla potenza dell’arma a sua disposizione. In questo caso per poter accedere a strumenti migliori bisogna salire di livello, e di parecchie posizioni per giunta. Se non è disponibile un numero sufficiente di missioni per farlo, una volta terminato il gioco si può ripetere la partita dall’inizio nella modalità denominata Vero cacciatore, mantenendo gli stessi parametri ottenuti fino a quel momento dal personaggio (o creandone uno diverso ex-novo) e affrontando nemici più coriacei. Chi non ama le ripetizioni potrebbe non apprezzare.

Un altro difetto, seppur minore, consiste nel fatto che un po’ tutte le armi sono precise solo se si prende la mira, zoomando leggermente, tenendo premuto il pulsante destro del mouse, con serie limitazioni alla capacità di movimento. In caso contrario il nemico di solito subisce danni ridotti, a meno che non lo si colpisca a bruciapelo, ma Borderlands 2 è un gioco nel quale generalmente non conviene far avvicinare troppo gli avversari, a meno che non li si affronti con un fucile a pompa.
In ogni caso rimane un gioco divertente e dalla longevità sconfinata, soprattutto grazie alle numerose espansioni che, dopo tredici anni dalla pubblicazione del gioco base, sono vendute a un prezzo irrisorio. Consiglio caldamente l’acquisto ai fan del primo capitolo della serie, e non solo a loro.









ANTEPRIMA (a cura del webmaster - 25-02-2013)
Borderlands, e anche il seguito Borderlands 2, sono riusciti ad intrecciare il mondo degli fps con quello degli rpg dando vita ad un videogame molto longevo.


Borderlands 2 giunge sui nostri schermi in più piattaforme Windows, PlayStation 3, Xbox 360 e Mac OS X.


Similmente al predecessore all'inizio di B2 si possono scegliere tra 4 personaggi dotati di abilità e destrezza con determinate armi caratteristiche di ognuno.


Compito di chi vuole giocare a B2 è completare le missioni assegnate per venire ricompensati con punti esperienza, denaro e oggetti vari, magari uccidendo i nemici o completando gli obbiettivi.


Con tali punti si possono potenziare o sbloccare nuove abilità. Borderlands 2 si contraddistingue per la grafica cel-shaded, da cartone animato, in puro stile XIII.


Il cooperativo multiplayer permette di giocare fino a 4 giocatori nella stessa partita.




























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